COBAS Confederazione dei Comitati di Base

Roma, via Prenestina 163 - Milano, via E. ponti 40

 

COBAS E SinCOBAS UNIFICATI

 

 

Alle strutture sindacali, alle federazioni dei partiti

 

Appello a favore degli LSU ATA, per il mantenimento del servizio pubblico

 

Nella legge FINANZIARIA 2001, il governo ha deciso la terziarizzazione delle funzioni ATA. Nella relazione che, il Sottosegretario al Lavoro, Raffaele Morese, ha presentato alla Commissione Lavoro della Camera, questa scelta è stata motivata con l’argomentazione che, ormai, la scuola pubblica è avviata a divenire un’azienda e, come tutte le aziende, deve terziarizzare (esternalizzare) le sue attività, come è nella logica del mercato e delle leggi della competitività del lavoro.

            Tale  devastante scelta, comporterà nel giro di pochi anni, la scomparsa delle figure (o, comunque, un loro drastico ridimensionamento) del collaboratore scolastico e degli addetti di segreteria, sostituiti da ditte di pulizia e da contratti di collaborazione coordinata e continuativa (contratti a ritenuta d’acconto). Le conseguenze saranno: l’incremento di una massa di lavoratori sempre più sfruttati e flessibili; la non assunzione dei precari ATA delle graduatorie permanenti (verranno utilizzati solo per pochi periodi all’anno, in sostituzione dei residuali dipendenti di ruolo, in caso di malattia lunga, maternità, aspettative …) e l’introduzione di un principio privatizzante e aziendalistico foriero di sviluppi inquietanti.

            Da oltre 6 anni, ininterrottamente, 18.000 LSU sono utilizzati nelle scuole, come “bidelli” o nelle segreterie, in sostituzione del personale di ruolo mancante, a 850.000 lire al mese, senza contratto e senza contributi pensionistici, in aperta violazione del dettato costituzionale e configurando uno scandaloso fenomeno di lavoro nero di massa, con l’aggravante che ad attuarlo sia lo Stato italiano (non è stato possibile inserire gli LSU nelle graduatorie permanenti, perché, nonostante  gli otre 5 anni di lavoro, il Ministero P.I., non riconosce a costoro neanche una giornata lavorativa maturata). I COBAS si sono schierati a fianco di questi lavoratori, attivando manifestazioni nazionali, ricorsi, scioperi ed occupazione dei Ministeri, nel silenzio dei media e dei partiti. Governo e sindacati confederali si sono trovati uniti nella furia privatizzante e pronti a mettere le mani su una fetta di mercato (tramite ditte e cooperative di vario colore politico), ora, di mille miliardi, ma che in prospettiva può decuplicarsi. Nonostante le lotte, il governo sta procedendo alla convenzione nazionale con le ditte e le cooperative di pulizia, dove andranno collocati gli LSU, a poco più di un milione al mese, e ad assumere 1000 addetti di segreteria con contratti a prestazione coordinata e continuativa (non sono pagate le ferie né la malattia). Per questo e contro questa scelta, abbiamo proclamato lo sciopero nazionale degli LSU, per il 15 di giugno, con manifestazione a Roma. I lavoratori, avendo capito di essere stati ingannati da cgil.cisl.uil e snals, si rivolgono a chi sta lottando contro la svendita del pubblico al privato, in questo caso i COBAS, chiedendo uno sforzo organizzativo ed economico che non siamo in grado di sostenere e, dunque, rivolgiamo questo appello perché venga dato un contributo idoneo alla riuscita della giornata del 15 giugno (inauguriamo il governo Berlusconi e il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione).

Vi chiediamo:

q      Di farvi carico di veicolare lo sciopero nelle scuole delle province dove sono presenti LSU (invio fax);

q      Di contribuire all’organizzazione della manifestazione e economicamente (manifesti e pullman);

facendo propria la lotta degli LSU, contro l’aziendalizzazione,e la privatizzazione della scuola. pubblica; contro lo sfruttamento, la flessibilità selvaggia e la precarietà; per l’assunzione in ruolo dei precari e degli LSU.

 

Roma, 26.5.2001

 

Roberto Giuliani (COBAS-Esecutivo Confederale) 0339-8173670 giuliani.cobas@libero.it; Paolo Iafrate (SinCOBAS) 0339-3848905, 0775853516, sincobasfr@libero.it,