CGIL SCUOLA E
L’INTESA SUI SERVIZI ATA PER LA SCUOLA DELL’AUTONOMIA.
In
data 5 Giugno è stata sottoscritta l’intesa sui servizi ATA per la scuola
dell’autonomia.
L’accordo
garantisce una serie d’interventi e d’impegni da parte del Ministro della PI
tesi a sostenere la funzionalità dei servizi ATA delle scuole in previsione
dell’entrata in vigore dell’autonomia. I punti concordati rispondono ai
problemi e alle rivendicazioni posti alla base della vertenza sui servizi ATA,
aperta nei confronti del MPI, per la quale il settore si è mobilitato con lo
sciopero del 2 Maggio. Si tratta di un risultato politico importante per il
settore ma anche per gli altri lavoratori della scuola. Nell’intesa sono stati
raggiunti risultati che riguardano la gestione complessiva del personale
docente e ATA e la funzionalità complessiva delle scuole.
Punti
fondamentali dell’intesa riguardano:
·
la soluzione data alle problematiche relative alla
ridefinizione dei criteri di determinazione degli organici ATA in previsione
dell’autonomia;
·
l’istituzione di un osservatorio per il monitoraggio sulle
modalità di attuazione delle funzioni trasferite dagli EE.LL. allo Stato;
·
la stabilizzazione dei progetti LSU e la garanzia della
proroga degli appalti;
·
la garanzia di risorse per il salario accessorio del
personale transitato dagli EE.LL. che renderà possibile la definizione
dell’accordo specifico in sede ARAN;
·
le risorse per la formazione come previsto dal CCNL;
·
la definizione di una procedura specifica di reclutamento
ITI e TD che garantisca l’inizio corretto del prossimo a.s. e il trattamento
paritario di tutti i lavoratori precari coinvolti attraverso procedure conformi
alle necessità della scuola dell’autonomia;
·
l’attuazione del decentramento amministrativo con procedure
che non aggravino i carichi di lavoro delle scuole;
·
la definizione di specifici progetti per lo smaltimento
dell’arretrato dei provveditorati evitando lo scarico nelle scuole;
·
il potenziamento e l’adeguamento del sistema di gestione
informatizzata dei servizi amministrativi alle esigenze dell’autonomia
scolastica;
·
la definizione del regolamento di contabilità con
l’integrazione delle competenze previste dal CCNL per la nuova figura del
Direttore dei servizi;
·
la puntuale retribuzione dei supplenti annuali e temporanei
da parte delle scuole;
·
la convocazione di una sede interpretativa MPI / OO.SS. per
l’applicazione corretta degli istituti contrattuali relativi alle funzioni
aggiuntive e all’orario del personale ATA.
Organici
In
particolare sugli organici è stato confermato per la determinazione
dell’organico 200/01, il numero complessivo dei posti attuali a fronte di una
richiesta di tagli che come è noto era partita dal 6%.
L’impossibilità di conseguire per i tempi stretti un accordo
specifico sulla ridistribuzione dei posti nelle scuole, come previsto dall’art.
53 del CCNI, ha portato ad una soluzione transitoria che individua le tabelle
quale proposta provvisoria e sperimentale elaborata dal MPI. le tabelle così
determinate saranno integrate o modificate, entro Febbraio 2001, tramite un
nuovo confronto con le OO.SS.. Tale scelta permetterà un adeguamento dei
criteri definitivi alle reali esigenze dell’autonomia una volta completato il
piano di dimensionamento e avviato il processo di decentramento amministrativo
a seguito della riforma del MPI. Rimangono confermate tutte le valutazioni
negative sulle scelte effettuate dal MPI che ha recepito solo alcune delle
modifiche tra quelle che avevamo segnalato e proposto.
Protocollo d’intesa
tra
il Ministero della Pubblica Istruzione
e
le Organizzazioni sindacali
CGIL, CISL, UIL e SNALS
le parti
premesso che
la presente intesa è finalizzata a rimuovere gli ostacoli ed
i problemi segnalati dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e SNALS e
dalle rispettive Confederazioni in merito alla funzionalità dei servizi a.t.a.
in previsione dell’avvio dell’autonomia scolastica nelle scuole, anche a
seguito dell’attuazione dell’art.8 della legge 124/99, e a definire gli
interventi di sostegno e supporto necessari a garantirne il buon funzionamento
a partire dal 1/9/2000 attraverso:
·
la rideterminazione delle dotazioni organiche del
personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole che devono
corrispondere ai compiti e alle attività connesse all’attribuzione
dell’autonomia alle istituzione scolastiche e all’efficace erogazione dei
servizi formativi, secondo i principi organizzativi e le modalità di
distribuzione previste dall’art.53 del C.C.N.I.;
·
l’attuazione della legge 124/1999, che richiede
adempimenti tempestivi e coordinati, particolarmente per quel che riguarda il
trasferimento di funzioni e personale dagli enti locali alla Stato, secondo i
criteri concertati con le OO.SS. e le altre Amministrazioni statali e locali
interessate.
concordano
- in merito alla necessità di costituire una sede di
concertazione e monitoraggio sulle modalità di attuazione del
trasferimento allo Stato delle funzioni e del personale già di competenza
degli Enti locali, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero
della Pubblica Istruzione, del Lavoro e Previdenza Sociale, dell’Interno,
del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica, del Dipartimento per la
Funzione Pubblica, dell’A.N.C.I., dell’U.P.I., dell’U.N.C.E.M. e delle
Organizzazioni sindacali che sottoscrivono la presente intesa;
- sull’esigenza di limitare all’anno scolastico
2000-01 i criteri di determinazione degli organici del personale A.t.a.
adottati dall’Amministrazione, considerato che per la ristrettezza dei
tempi a disposizione, non è stata raggiunta l’intesa nella procedura di
cui all’articolo 53 del contratto sopra richiamato. Ciò al fine di
verificare gli effetti di tali criteri con riguardo:
- alla consistenza quantitativa delle dotazioni
organiche e alla corrispondenza complessiva con la dotazione definita per
l’anno scolastico corrente;
- all’aderenza degli stessi criteri alle esigenze di
funzionamento delle istituzioni scolastiche e all’assolvimento dei nuovi
compiti derivanti dal regolamento sull’autonomia delle scuole;
- all’adozione di opportune misure correttive, da definire
in sede di concertazione entro il 15 febbraio 2001, qualora gli effetti
dei criteri di cui al punto 2, congiunti alle conseguenze del
dimensionamento delle istituzioni scolastiche, risultassero inadeguati
alle esigenze del sistema scolastico, tenuto conto, in particolare, del
personale trasferito dagli Enti locali e delle funzioni svolte mediante
contratti e progetti di lavori socialmente utili;
- di rideterminare, conseguentemente, le dotazioni
organiche della scuola dell’autonomia con effetto definitivo dall’anno
scolastico 2001-02 e con l’obiettivo di assicurare a tutte le istituzioni
scolastiche dotazioni adeguate alle effettive esigenze, riequilibrando,
inoltre, i criteri adottati per i diversi gradi e ordini di scuola in
relazione all’avvenuto processo di dimensionamento delle scuole e del decentramento dell’amministrazione
periferica. A tale proposito i criteri definitivi dovranno individuare una
dotazione di base comune di operatori amministrativi e collaboratori
scolastici in rapporto ai parametri di dimensionamento, in attuazione dei
principi indicati dall’articolo 53 del C.C.N.I.;
- fermo restando la scadenza naturale dei contratti,
sulla necessità di proroga di un anno di quelli in cui l’amministrazione è
subentrata, aventi scadenza antecedente al 30 giugno 2000 e stipulati
dagli enti locali per assicurare l’esercizio di funzioni connesse alle
attività delle istituzioni scolastiche che, fino al 31 dicembre 1999,
avevano personale a carico degli stessi enti;
- sulla necessità di prosecuzione dei progetti di
lavori socialmente utili, in atto nella scuola, promossi da enti locali
per le finalità di cui al punto 4, con particolare riguardo agli adempimenti previsti
dall’articolo 5 del decreto legislativo 81/2000;
- sull’esigenza di una rapida conclusione delle
trattative sull’accordo collettivo per il personale trasferito dagli enti
locali allo Stato;
- sull’impegno a perseguire la stabilizzazione dei
soggetti impegnati nei lavori socialmente utili, a mezzo di contratti
d’appalto;
- sull’esigenza di garantire omogeneità di
trattamento, nelle operazioni di reclutamento del personale, tra le
persone già incluse nelle graduatorie provinciali predisposte dai
Provveditorati agli Studi e quelle che hanno precedentemente prestato
servizio, in scuole statali, con rapporti di lavoro a tempo determinato
con gli Enti locali.
Per le finalità
sopraindicate
il Ministro si impegna
- a garantire le risorse
necessarie a finanziare la retribuzione accessoria del personale A.T.A.,
al fine di riconoscere parità di trattamento tra i lavoratori trasferiti
dagli Enti locali e quelli già dipendenti
dallo Stato;
- ad emanare i provvedimenti necessari per le
assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato dall’inizio
dell’attività didattica nel prossimo anno scolastico, garantendo parità di
trattamento a tutto il personale, come sopra indicato, tramite modalità
che prevedano:
- la compilazione, per le qualifiche professionali
amministrative e tecniche, di elenchi
provinciali di aspiranti al conferimento di supplenze a partire dalla
fascia di coloro che abbiano prestato almeno 30 giorni di servizio nelle
scuole statali, compresi coloro che abbiano svolto i medesimi servizi con
rapporto di lavoro costituito con gli enti locali;
- l’adozione di analoga procedura di cui al punto a)
per le qualifiche ausiliarie, che preveda l’ulteriore integrazione delle
graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze con il
personale precario degli enti locali;
- a verificare, nell’ambito dell’attuazione della
riforma del collocamento, le condizioni e le possibilità per la
definizione di procedure specifiche di reclutamento coerenti con le
esigenze di funzionalità della scuola dell’autonomia, da attivare dopo
l’esaurimento degli elenchi di cui al precedente punto b);
- a promuovere gli opportuni provvedimenti
legislativi, ove risultino necessari al conseguimento degli obiettivi
indicati ai punti I e II;
- ad attuare, in fase di riorganizzazione
dell’Amministrazione periferica, scelte di gradualità tali da non
sovraccaricare le istituzioni scolastiche con compiti amministrativi e
gestionali, programmando gli opportuni interventi di formazione e
aggiornamento del personale amministrativo della scuola e degli stessi
uffici provinciali;
- a risolvere efficacemente il problema posto dai
numerosi provvedimenti amministrativi, in arretrato negli uffici di cui
sopra, relativi a personale docente e a.t.a. in servizio, escludendo,
peraltro, l’affidamento dei relativi adempimenti alle istituzioni
scolastiche e definendo specifici progetti di smaltimento appositamente
finanziati;
- a potenziare e adeguare l’attuale sistema di
informatizzazione dei servizi amministrativi scolastici alle esigenze
della scuola dell’autonomia;
- a reperire risorse finanziarie
per la formazione in servizio di tutto il personale sopraindicato e per la
retribuzione delle prestazioni aggiuntive richieste, attuando quanto già
previsto dai contratti collettivi nazionali integrativi.;
- a procedere alla definizione del regolamento sulla
gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, recependo
le norme contrattuali relative alle competenze attribuite ai direttori dei
servizi generali e amministrativi;
- ad effettuare
interventi volti a garantire il tempestivo pagamento del personale
supplente da parte degli uffici del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica;
- a garantire, comunque, il regolare e tempestivo
pagamento del personale supplente assunto temporaneamente dai Capi di
istituto.
- a convocare le organizzazioni sindacali entro il 15
giugno, per definire la corretta applicazione degli articoli 50 e 52,
comma 8, del C.C.N.I;
per la parte pubblica:
per la parte sindacale:
____________________ C.G.I.L. _______________________
C.I.S.L. ________________________
U.I.L.__________________________
S.N.A.L.S.______________________
Roma, 5 giugno 2000