NOTA PER LE REALTà CHE HANNO PROMOSSO E ADERITO ALLA
MANIFESTAZIONE DEL 24 E
25 OTTOBRE
Martedì e mercoledì 24 e 25 ottobre si sono svolte 5 manifestazioni regionali
ccordinate a livello nazionale organizzate da Confederazione COBAS - Sett.
LSU/precari/disocc. (0678348282); S.in. COBAS – comitati LSU/LPU (0775853516);
USI - Enti locali e scuola (0670451981); Assemblea Lavoratori
"Polis"; Coordinamento LSU/LPU Cosenza; Movimento di Lotta LSU Napoli
(03392889101); Coordinamento LSU/LPU Toscana (0586884635); Coordinamento
LSU/LPU Torino
CALABRIA
La manifestazione si è svolta a Cosenza in concomitanza con un incontro tra
i sindacati confederali e l'ass.re al Lavoro della giunta calabrese.
La mattina del 25 arrivano all'auditorium del liceo classico
"Telesio" di
Cosenza circa 1.500 lavoratori (i giornali diranno 2.000 e addirittura 5.000
ma sono cifre esagerate), anche con pullman organizzati dai confederali.
Abbiamo avuto notizie di minacce ai lavoratori per farli venire (a San
Giovanni in Fiore ad esempio).
Compagni di Vibo Valentia e della presila volantinano indisturbati nella
piazza e dentro l'auditorium, suscitando grande interesse nei lavoratori:
"finalmente", "meno male, ci siete allora", "avete
ragione" sono esempi dei
commenti che raccogliamo da tutti. La digos controlla, si avvicina, approva
persino il volantino ma minaccia: niente casini oggi o ve la facciamo pagare
. Notano che abbiamo il megafono, gli diciamo che serve perché dobbiamo
intervenire e loro garantiscono che potremo farlo dal microfono. Ringraziamo
e diciamo che lo sapevamo già da noi, che l'intervento ce lo saremmo presi
comunque, e registriamo comunque il segno di una piccola vittoria.
La sala è stracolma di gente, molti si accalcano all'entrata e molti non ce
la fanno ad entrare (la sala fa 800 posti a sedere, un sacco di gente è in
piedi o seduta sui gradini). Inizia l'assemblea, applausi al sindacato e a
Scopelliti. Quando gli oratori sciorinano le "soluzioni" alle quali
stanno
lavorando ci sono accenni di fischi ma nulla di più, alla fine tutti
applaudono, gran successo di Scopelliti.
Il clima cambia quando interveniamo noi. Il nostro intervento va benissimo.
Le proposte del sindacato sono smontate una per una, si ricorda che i
lavoratori non hanno copertura previdenziale, si denuncia che i privati,
coperti d'oro dai sindacati e dal governo, sono gli stessi che usano il
lavoro nero, ecc. Applausi, si continua per circa 25 minuti o più, con tutta
la platea dei lavoratori che protesta quando il moderatore per due volte
vuole toglierci la parola. L'effetto dell'intervento è quello di gettare un
bel po' di ombre su un quadro altrimenti a completo favore di sindacati e
regione, la presidenza ha facce scurissime, le conclusioni del segretario
confederale della Cisl saranno alquanto sottotono.
In conclusione dobbiamo però affermare come l'assemblea sindacale abbia
avuto comunque successo: sono strate annunciate proroghe per tutti fino ad
aprile, per gli lpu proroghe fino al 31 gennaio 2001 e poi corsi di
formazione, ecc. I lavoratori hanno applaudito queste proposte, c'è molta
confusione ma è altrettanto evidente ed inequivocabile il loro attaccarsi
"a
quello che passa il convento". Stasera i sindacati incontreranno
Scopelliti
di ritorno dalla riunione a Roma con le regioni, sui contenuti delle
convenzioni (la cui firma slitta chiaramente a dopo il 31 ottobre).
CAMPANIA
Oltre mille lavoratori LSU/LPU degli enti locali, delle scuole, del
pacchetto Treu, di almeno tre province (Napoli, Salerno e Caserta) hanno
sfilato per le vie di Napoli per la Manifestazione Regionale del 25 Ottobre,
che aveva carattere nazionale.
C'è stato un tavolo a Santa Lucia (sede della Regione Campania) tra il
Presidente della Giunta Regionale Antonio BASSOLINO e l'assessore al Lavoro
dott.ssa Adriana BUFFARDI, dall'altra parte le delegazioni degli LSU, LPU
del pacchetto Treu e delle Cooperative.
Il tavolo iniziato alle 16:30 è durato circa tre ore durante le quali non
sono mancati momenti di tensione, come quando un lavoratore delle
cooperative faceva notare i costi più elevati che i Comuni sostengono per
l'affidamento dei servizi pubblici a società compiacenti, quando si nega
l'assunzione a costi inferiori.
La delegazione nel suo complesso ha sottolineato che le soluzioni previste
dal Governo non sono accettate dai lavoratori che rifiuteranno qualsiasi
soluzione che non sia l'assunzione nella P.A. Bassolino ha fatto intendere
che terrà conto della posizione dei lavoratori ma che le soluzioni previste
per ora sono quelle.
LA DELEGAZIONE LPU DEL PACCHETTO TREU HA DENUNCIATO:
- Il mancato rispetto degli impegni presi dagli enti fruitori dei progetti,
nelle singole delibere circa la costituzione di attività di lavoro stabili
nel tempo;
- Le anomalie dei progetti LPU/280: alcuni prossimi alla scadenza e
"nuovi"
progetti pronti a partire senza la garanzia di continuità.
- La malafede delle istituzioni che così facendo creano inutili aspettative
nei giovani disoccupati con conseguenti perdite di sfiducia nei confronti
delle istituzioni;
In considerazione della stipula delle convenzioni tra Regioni e Ministero
del Lavoro, la delegazione del Pacchetto Treu ha chiesto il RECUPERO
IMMEDIATO DEI PROGETTI, che garantisca il proseguimento dei lavori in corso
e il reinserimento dei lavoratori i cui progetti sono già scaduti,
finalizzato alla costituzione di attività lavorative stabili nel tempo.
A tal riguardo è stata consegnata al Presidente Antonio Bassolino copia del
piano di recupero della Regione Calabria.
Le risposte del Presidente sono state:
- In merito al piano di recupero della Regione Calabria, Bassolino, che
ignorava il precedente della Regione Calabria, si è impegnato a fare
un'informativa al riguardo.
- Ha dato la propria disponibilità per un tavolo tra i sindaci degli
entiattuatori dei progetti accompagnati da una nostra delegazione
(unrappresentante dei lavoratori per ogni comune), per un esame congiunto
della situazione al fine della definizione delle possibili soluzioni.
LAZIO
Nel Lazio è stato fatto un sit-in il 24 ottobre in occasione della riunione
della giunta che doveva decidere della proroga fino ad aprile 2001.
Non è stato quindi possibile discutere sulla piattaforma presentata a
livello nazionale.
Al presidio sono intervenuti circa 500 lavoratori, un po' più della metà
rappresentati da RdB.
Dopo ore di occupazione stradale la giunta decideva di destinare fondi ai
comuni fino al 30 aprile (in precedenza si voleva fino al 31 gennaio)
condizionando ciò ad una serie di impegni degli enti (accelerazione delle
società private) destinando soldi ai privati ma anche agli enti che
volessero assumere, sempre però attraverso la riserva del 30%.
La Giunta Regionale il 24 ottobre approva una delibera che
copre il 50% a carico degli enti utilizzatori:
· per il 100% se entro aprile del 2001 si
realizzi occupazione stabile
per una parte dei lavoratori
La stabilizzazione occupazionale avviene
tramite:
· esternalizzazione di opere e servizi
(cooperative e multiservizi)
· immissione nel mercato del lavoro (soldi
ai privati)
· riserva del 30% nei concorsi pubblici
Alla stabilizzazione sono accompagnati una
serie di incentivi (18 e
25 milioni a lavoratore stabilizzato), previsti anche per la pubblica
amministrazione in caso di applicazione della riserva del 30% per le
assunzioni!
Per i lavoratori esclusi dal d.to l.vo
81/2000:
a) incentivi per l'occupazione stabile (18 e 25 milioni), b) copertura del
100% dell'assegno fino al 30 aprile 2000
TOSCANA
Il Coordinamento Regionale toscano dei Lavoratori Socialmente utili e di
Pubblica Utilità ha proclamato lo sciopero generale ed indetto una
manifestazione regionale a Firenze, con presidio di oltre 100 persone
davanti alla sede del Consiglio.Dopo aver bloccato il traffico per un'ora
una numerosa delegazione di LSU/LPU, provenienti dalle province toscane, ha
presentato una piattaforma di stabilizzazione occupazionale decisa a livello
nazionale all'assessore regionale al lavoro Benesperi.
L'assessore Benesperi si è impegnato a sollecitare gli Enti utilizzatori
affinché proroghino tutti i progetti e garantiscano un lavoro stabile,
ammettendo la difficoltà nel raggiungere questo obiettivo.
L'assessore ha dichiarato che, nelle trattative con il Ministero del Lavoro,
chiederà di estendere la riserva del 30% per i IV livelli fino al 50%, di
approvare nuove norme per le assunzioni anche per le qualifiche medio-alte,
di destinare finanziamenti aggiuntivi alla Provincia di Massa-Carrara, di
garantire l'assegno di LSU agli ultracinquantenni fino al prepensionamento.
La risposta negativa in merito a porre dei limiti alla disciplina
sanzionatoria è un'evidente contraddizione, che ci induce a pensare che ai
buoni propositi sopraelencati non conseguirà un'azione di indirizzo chiara e
concreta, in quanto si determinerà presumibilmente una diminuzione dei
lavoratori presenti in Toscana. Perciò il Coordinamento rinnova la
mobilitazione provinciale e regionale, che si concluderà con l'incontro
fissato il 28/11 con l'assessore regionale Benesperi.
PIEMONTE
Più di 50 persone sono intervenute al sit-in davanti alla Prefettura e alla
Regionea Torino il 25 ottobre per ribadire la posizione di riconoscimento
del lavoro svolto e quindi dell'assunzione.
Una
delegazione dei lavoratori ha incontrato il Prefetto al
quale è stata presentata la piattaforma nazionale con l'aggiunta dell'
importanza del lavoro socialmente utile anche rispetto alle alluvioni
avvenute.
L'importanza
del sit-in, anche con poche persone, è da
considerare in prospettiva di un nascente coordinamento a cui hanno già
chiesto di partecipare altri lavoratori dei comuni limitrofi.
ABBRUZZO
Giovedì 26 si è svolta in Abbruzzo una assemblea alla presenza di un
centinaio di lavoratori, soprattutto della scuola, ma anche degli enti
locali.
Il coordinamento che ha organizzato l'assemblea ha deciso di unirsi alle
realtà che hanno organizzato le manifestazioni del 24 e del 25. In tal senso
hanno deciso anche loro di fare una manifestazione regionale a L'Aquila nei
prossimi giorni in occasione della discussione in consiglio regionale
convocato con un ordine del giorno sulla situazione degli LSu/LPU.