Resoconto dell’assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale LSU/LPU

Sabato 27 novembre 1999 a Napoli

 

Sono intervenute  tutte le realtà che formano il Coordinamento nazionale LSU/LPU e di altre realtà autorganizzate come i Comitati LSU di Follonica, del Cilento, di Giuliano, di Marano, il Coordinamento di Lotta per il Lavoro di Napoli, il Centro Sociale Officina ‘99, Rifondazione Comunista di Napoli.

      La riflessione sul punto 1 all’ordine del giorno La caduta dei diritti del lavoro che era contenuta nel documento di presentazione dell’assemblea ha trovato tutti d’accordo. Si è sottolineato che il disegno della precarizzazione del lavoro sta passando con sempre maggior forza e velocemente in tutto il lavoro dipendente sia privato che pubblico, minando diritti elementari conquistati dal movimento operaio con battaglie durate decenni.

            E’ stata invece sottolineata con attenzione la lotta degli LSU/LPU che rappresentano uno, se non l’unico, movimento dei lavoratori precari organizzato a livello nazionale che pone un problema al governo. Questo movimento fa da diga al tentativo della precarizzazione del lavoro pubblico e della privatizzazione dei servizi pubblici essenziali e deve rappresentare un cuneo che apra la strada ad altre significative forme di opposizione alle politiche per l’occupazione di questo governo. Quest’ultimo è in grande difficoltà almeno per la specifica questione LSU/LPU, come lo sono i sindacati confederali.

            Il Governo sta usando forme di repressione sempre più violente tra i lavoratori precari o disoccupati che, in quanto tali, rappresentano un problema. L’utilizzo degli artt. 270 e 270 bis C.P. testimonia che i reati contestati sono di carattere ideologico. A tal proposito l’assemblea solidarizza con tutti gli arrestati tra i disoccupati o precari a Napoli degli ultimi giorni.

            Si ritiene di non poter rinviare ulteriormente una scadenza di mobilitazione nazionale anche dopo gli ultimi sviluppi della questione LSU/LPU: il governo è intervenuto per decreto per tentare di far partire le società private o cooperative con il d.to legge 390 del 2/11/99. Inoltre sono in scadenza tutti i progetti del d.to l.vo 280/97 i cui lavoratori (5.000 solo in Calabria) sono destinati ad andare a casa.

            L’importanza di coinvolgere altre realtà è stata ribadita da tutti presenti, tenendo presente le difficoltà di coinvolgere altri settori del precariato oltre agli LSU/LPU. Queste altre forme infatti non riescono ad avere un obiettivo di rivendicazione chiaro e raggiungibile, oltre che forme di organizzazione possibili.

Comunque si lavorerà per il coinvolgimento di tutti i settori del lavoro stabile e precario e dei disoccupati al fine di ricondurli all’interno di una unica lotta.

            E’ quindi promossa una manifestazione per VENERDì 17 DICEMBRE a Napoli nella quale ribadire con forza le posizioni del Coordinamento Nazionale LSU/LPU che chiede il riconoscimento del posto di lavoro, l’assunzione.

            E’ scelta Napoli, capitale della disoccupazione e del lavoro nero, al fine di sottolineare che la vertenza sul lavoro è ben più ampia di quella di un singolo, anche se significativo spezzone di precariato come quello degli LSU/LPU. Il riconoscimento del posto di lavoro agli LSU/LPU significa difesa dell’occupazione e lavoro ai disoccupati.

      Tale manifestazione sarà preparata nelle singole realtà territoriali con mobilitazioni locali coordinate a livello nazionale cercando di sopperire al deficit organizzaztivo che questo movimento sconta.

Si trarrà forza dall'offerta di disponibilità organizzativa da alcuni soggetti politici come il PRC della Campania che si adopererà per il coinvolgimento oltre che dei lavoratori anche di amministratori di enti pubblici della regione campana.