Comunicato Stampa

LSU: PERCHE’ LA PROROGA

Intervista del ministro Salvi a "Radio 24"

Intervistato da "Radio 24" sui LSU, il ministro del lavoro Cesare Salvi ha dichiarato: "Intendiamo superare, chiudere definitivamente l’esperienza dei lavori socialmente utili, perché il tentativo di utilizzarla come strumento di politica attiva del lavoro non ha avuto successo. Al tempo stesso occorre farsi carico degli oltre centomila lavoratori , che hanno svolto un’attività nella maggior parte dei casi utile, non assistenziale. Per questo abbiamo deciso la proroga, fino alla definizione della riforma prevista dalla delega legislativa. Si tratta di provvedere allo svuotamento del cosiddetto bacino, individuando tutte le possibilità per trovare lavoro regolare per queste persone che, di fatto, si trovano in una condizione di precariato anche se legittimata dalla legge.
L’alternativa ai lavori socialmente utili è la riforma delle politiche attive per l’impiego. Stiamo realizzando una riforma molto impegnativa che riguarda contemporaneamente tre aspetti : la riforma degli ammortizzatori sociali, con la nuova indennità di disoccupazione; il nuovo sistema formativo; il nuovo collocamento, con il trasferimento dei compiti fondamentali di servizio all’impiego a Regioni e Provincie. La possibilità di chiudere l’esperienza dei lavori socialmente utili consentirà anche di destinare una quota molto rilevante di risorse, circa 1.600 miliardi appunto alle politiche attive del lavoro.
Considero negativo il bilancio dei lavori socialmente utili se l’istituto doveva servire a trovare un lavoro stabile. Questa strada non si è rivelata giusta. Diverso, positivo, è il bilancio se si guarda alle persone, ai lavori che hanno svolto, e alle loro difficili condizioni personali e sociali. Queste persone devono sapere che non saranno abbandonate.

Roma, 27 ottobre 1999


Comunicato Stampa

LSU DELLA CAMPANIA

VERTICE AL MINISTERO DEL LAVORO

Si è svolto oggi un incontro tra il ministro del Lavoro, i rappresentanti della Regione Campania, della Provincia, del Comune e della Prefettura di Napoli. Si è convenuto che la situazione esistente in Campania, relativamente agli Lsu, ha caratteristiche di eccezionalità e che occorre un intervento il più integrato possibile tra i vari soggetti istituzionali ed economici per dare uno sbocco occupazione stabile ai 30.000 Lsu attualmente esistenti.
Per farvi fronte, si è concordato che occorre costituire un comitato interministeriale ed interistituzionale che consenta di individuare le aree di intervento e le possibilità occupazionali più concrete. Esso dovrà essere emanazione di una direttiva della Presidenza del Consiglio che assicuri un’efficace operatività e un coordinamento delle scelte.
Inoltre, si è deciso di verificare la possibilità di introdurre nel decreto legislativo di riforma degli Lsu quelle modifiche che consentono di agire con più efficacia in situazioni di straordinarietà come quella campana.
Infine, il ministro del Lavoro ha assicurato l’impegno del ministero per costruire con il ministero della Pubblica Istruzione una soluzione definitiva per gli Lsu utilizzati dalle scuole; nello stesso tempo ha confermato che, in attesa di tale soluzione, i comuni potranno proseguire ad assicurare l’utilizzo degli Lsu nelle scuole.
Un nuovo incontro è previsto per la prossima settimana per dare attuazione alle decisioni assunte.

Roma, 26 gennaio 2000