Il seguente Ordine del Giorno, presentato da Rifondazione Comunista, è stato votato all’unanimità da tutto il Consiglio provinciale nella seduta del 26 aprile 1999.

 

 

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Provinciale di Frosinone

 

CONSIDERATO

che nella provincia di Frosinone sono attualmente impegnati circa 5.000 lavoratrici e lavoratori per la realizzazione di progetti di pubblica utilità, che essi rischiano di perdere il posto dal 1° marzo, dal momento che la delibera adottata dalla CRI del Lazio del 8/2/99 costituisce un netto arretramento rispetto agli impegni assunti dal Consiglio Regionale del Lazio nel febbraio ‘98.

Infatti la mozione riconosceva che “gli LPU costituiscono un concreto strumento posto nelle mani degli Enti Pubblici per l'organizzazione di una rete si servizi volti al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e della comunità”. Sarebbe quindi dovuto essere, ma ciò non è stato, obiettivo prioritario per ogni amministrazione comunale e provinciale “far coincidere una corretta politica per l'occupazione con un l'elaborazione di un piano organico e coordinato per lo sviluppo dei servizi volti alla tutela e al bene-essere dei cittadini”. Tale mozione impegnava la Giunta Regionale e l'Assessore alle Politiche del Lavoro “a costituire un Comitato di Crisi che coinvolga Provincia, Comuni e lavoratori che abbia il compito di eleborare un progetto organico e complessivo...”.

TENUTO CONTO

che i LSU/LPU sono stati e vengono tuttora impegnati a copertura delle carenze di organico delle Amministrazioni per garantire servizi essenziali e non già attività complementari e aggiuntive.

PRESO ATTO

della mozione approvata dal Consiglio Regionale del Lazio, nella seduta del 17 febbraio ‘99, nella quale si chiede alla CRI di rivedre i termini della delibera dell’8 febbraio ‘99 in modo che sia garantita a tutti i lavoratori la proroga di 6 mesi.

FA VOTI

alla Giunta e al Consiglio Regionale del Lazio di predisporre entro i primi 6 mesi dell’anno in corso un progetto concordato con gli Enti locali interessati affinché:

·       sia riconosciuto il valore sociale del lavoro svolto tramite i progetti LSU/LPU

·       sia effettuato il censimento dei progetti approvati

·       sulla base del censimento effettuato e del riconoscimento che le mansioni svolte dagli LSU/LPU possano essere riassumibili nelle piante organiche degli Enti Locali e delle Pubbliche Amministrazioni.

·       Vengano inoltre elaborati progetti regionali finalizzati a:

1)                  Risanmento ambientale e recupero dei centri storici

2)                  Risanamento territoriale delle aree a rischio ambientale

INOLTRE SI FA VOTI ALLA GIUNTA REGIONALE

·       Copertura finanziaria individuando risorse aggiuntive, in modo da non esaurire le disponibilità solo sui LSU, anche tramite Tobin Tax;

·       Estensione dei benefici previsti dell’art.4 DLGS 468/97 anche per gli enti pubblici che prsentano progetti di LPU con gestione diretta e con assunzione successiva.

 


 

OdG APPROVATO ALL’UNANIMITà DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI FROSINONE 22/12/99

La vicenda dei LSU/LPU sta giungendo ad una prima importante conclusione.

Il Governo ha emanato una bozza del nuovo decreto legislativo che non propone al suo interno nessun punto sul riconoscimento del lavoro svolto da questi lavoratori che da mesi invece si battono in tal senso.

            E’ importante ora che le Amministrazioni contribuiscano attivamente e fattivamente alla soluzione del problema perché, a 3 anni di distanza dall'entrata in vigore del decreto legislativo 468/97, gli LSU/LPU, sono stati e vengano tuttora impiegati a copertura delle carenza d'organico delle amministrazioni; sono stati e vengano impiegati per garantire servizi essenziali e non già attività complementari ed aggiuntive.            

            Si invitano quindi gli Enti:

a partecipare ad una assemblea dei sindaci dei comuni della provincia per l’elaborazione di una strategia comune volta a scongiurare il rischio contenuto nel recente decreto legge 390 del 2/11/99* di espulsione dai progetti e quindi di esclusione dal sussidio di migliaia di LSU/LPU della provincia di Frosinone.

            Nella assemblea si invitano quindi gli enti:

·       ad avviare quel processo di riconoscimento del lavoro (come già fatto da un ordine del giorno del Consiglio Provinciale di Frosinone del 26/4 u.s., di cui in allegato) svolto dagli LSU/LPU non in attività sussidiarie e complementari ma a copertura delle carenze dei servizi essenziali cominciando a far deliberare ciò dal Consiglio Comunale o dalla Giunta

·       inviare tale delibera al Ministro del lavoro e alla Commissione Regionale per l’Impiego specificando l’impossibilità di far partire le società previste sia per motivi inerenti le scarse risorse finanziarie sia perché i piani di impresa allegati al progetti di pubblica utilità sono spesso privi di una qualunque sostenibilità materiale se non attraverso il totale finanziamento pubblico; e non vi può essere alcun margine di sostenibilità economica sul mercato per attività complementari ed aggiuntive ai servizi che gli enti devono al contrario garantire.

·       a garantire, con il sostegno della Regione Lazio, la conservazione del posto nei progetti LPU a tutti i lavoratori che in questa fase rifiutino di aderire alle società, siano esse multiservizi o cooperative, che diversi enti stanno in una qualche maniera facendo attivare delegando illegalmente attività istituzionali o servizi essenziali e non attività aggiuntive;

·       a sollecitare la Regione Lazio a varare un piano regionale per l’occupazione attraverso la reale costituzione di un Comitato di Crisi con gli scopi previsti dalla mozione di febbraio 1998 del Consiglio Regionale del Lazio, nella quale si riconosceva che “gli LPU costituiscono un concreto strumento posto nelle mani degli Enti Pubblici per l'organizzazione di una rete si servizi volti al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e della comunità” e quindi sarebbe dovuto essere, ma non è stato, obiettivo prioritario per ogni amministrazione “far coincidere una corretta politica per l'occupazione con un l'elaborazione di un piano organico e coordinato per lo sviluppo dei servizi volti alla tutela e al bene-essere dei cittadini”.

·       ad attivarsi per riconoscere agli enti locali l’attività di disciplinare l’assetto organizzativo dei servizi reali e delegare quindi agli stessi quel monitoraggio volto alle definizione delle carenze d’organico e del fabbisogno di personale necessario a garentire il complesso dei servizi.

 

(* Il d.to legge 390/99 è stato abrogato dall’art. 62 comma 6 della legge finanziaria)

 


Mozione

L’Assemblea dei sindaci e dei consiglieri provinciali del giorno 24/01/2000

Chiede

1.   che si avvii un reale processo di riconoscimento del lavoro svolto dai L.S.U  L.P.U nell’ambito delle Amministrazioni locali a carenza degli organici di tutte le Pubbliche Amministrazioni;

2.   Che si avvii un monitoraggio delle professionalità e delle carenze degli organici di tutte le  Amministrazioni pubbliche;

3.   di invitare tutti i Comuni della provincia di Frosinone ad adottare identico ordine del giorno per avviare quel processo di riconoscimento del lavoro svolto dagli L.S.U. - L.P.U. a copertura delle carenze dei servizi essenziali

4.   di invitare il Governo e la Regione ad adottare ulteriori risorse che possano effettivamente coprire le esigenze dei lavoratori impegnati nei progetti L.S.U.  L.P.U. mantenendo gli attuali livelli di impiego;

5.   di invitare la Regione Lazio a garantire, con il proprio sostegno agli Enti locali ed alle Pubbliche Amministrazioni, la conservazione del posto di lavoro nei progetti L.S.U L.P.U. per tutti quei lavoratori che non intendono essere obbligati ad aderire ad altre forme di eliminazione del precariato;

6.   di chiedere gli sgravi fiscali per le assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni ai sensi delle vigenti norme di legge;

7.   di avviare il processo di riconoscimento del Lavoro svolto ai sensi della Legge 56/87, art.16 nelle pubbliche Amministrazioni.

Il presente O.D.G. viene approvato all’unanimità dall’assemblea dei Sindaci e Consiglieri Provinciali presenti; e verrà inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Frosinone affinché si adotti identico deliberato; verrà convocata successivamente l’Assemblea dei Sindaci presso il salone di rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale